
CpC - "EPISODI"
Dalla lontana Australia alle strade di tutti i giorni...
Se avete voglia e tempo leggete pure con calma le note che seguono: sicuramente vi aiuteranno a conoscere meglio certi episodi vissuti più o meno direttamente ed un po' di più del mio pensiero e di come io sono, perchè "Ciclista" e perchè "per Caso", e tante altre cose...
24 gennaio 2005
Dalla carissima Alessandra "Maggiolina" ricevo questo messaggio che immediatamente vi "giro" e vi propongo. Penso che abbia iniziato a girare all'alba dell 11 settembre 2001 ma la risposta che chiede è sempre attualissima all'alba di quasi ogni giorno di "normalità quotidiana". Potrebbe anche valere la pena di perdere qualche minuto...

" Cerca di leggermi fino in fondo e alla fine datti una risposta...
In una intervista della Tv americana, Jane Clayson ha chiesto ad una ragazza
orfana a causa della tragedia delle Twin Towers:
"Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere?"
La risposta che ha dato è estremamente profonda e intelligente:
"Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio come
lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole,
di andarsene dal nostro governo, di andarsene dalle nostre vite.
Ed essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che Egli con calma si
sia fatto da parte.
Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni giorno la Sua benedizione
e la Sua protezione se Gli diciamo: "lasciaci soli"?
Considerando i recenti avvenimenti... attacchi terroristici, sparatorie nelle
scuole... ecc. penso che tutto sia cominciato quando 15 anni fa Madeline Murray
O'Hare ha ottenuto che non fosse più consentita alcuna preghiera nelle
nostre scuole americane e le abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "è meglio non leggere la Bibbia nelle scuole"...
(la stessa Bibbia che dice, Tu non ucciderai, Tu non ruberai, ama il tuo prossimo
come te stesso) e noi gli abbiamo detto OK.
Poi, il dottor Benjamin Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i nostri
figli se si comportano male perché la loro personalità viene deviata
e potremmo arrecare danno alla loro auto-stima, e noi abbiamo detto "un
esperto sa di cosa sta parlando" e così abbiamo detto OK.
Poi, qualcuno ha detto che sarebbe opportuno che gli insegnanti e i presidi
non puniscano i nostri figli quando si comportano male, e noi abbiamo detto
OK.
Poi alcuni politici hanno detto: "Non è importante ciò che
facciamo in privato purché facciamo il nostro lavoro" e d'accordo
con loro, noi abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "Il presepe non deve offendere le minoranze",
così nel famoso museo Madame Tussaud di Londra al posto di Maria e Giuseppe
hanno messo la Spicegirl Victoria e Backam e noi abbiamo detto OK.
E poi qualcuno ha detto: "Stampiamo riviste con fotografie di donne nude
e chiamiamo tutto ciò "salutare apprezzamento per la bellezza del
corpo femminile"". E noi gli abbiamo detto OK.
Ora ci chiediamo come mai i nostri figli non hanno coscienza e non sanno distinguere
ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Probabilmente, se ci pensiamo bene, noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato.
Buffo come è semplice per la gente gettare Dio nell'immondizia e meravigliarsi
perché il mondo sta andando all'inferno.
Buffo come crediamo a quello che dicono i giornali, ma contestiamo ciò
che dice la Bibbia.
Buffo come tutti vogliono andare in Paradiso, ma al tempo stesso non vogliono
credere, pensare e fare niente di ciò che dice la Bibbia.
Buffo come si mandino migliaia di barzellette via e-mail che si propagano come
un incendio, ma quando si incomincia a mandare messaggi che riguardano il Signore,
le persone ci pensano due volte a scambiarseli.
Buffo come tutto ciò che è indecente, scabroso, volgare e osceno
circoli liberamente nel cyberspazio, mentre le discussioni pubblicate su Dio
siano state soppresse a scuola o sul posto di lavoro.
Buffo come a natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più
essere sulla natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt
Disney.
Buffo come si stia a casa dal lavoro per una festività religiosa, e non
si conosca nemmeno quale sia la ricorrenza.
Buffo come qualcuno possa infervorarsi tanto per Cristo la domenica, mentre
è di fatto un cristiano invisibile durante il resto della settimana.
Buffo che quando inoltri questo messaggio tu non ne dia una copia a molti di
quelli che sono nella tua lista degli indirizzi perché non sei sicuro
del loro credo o di cosa penseranno di te per il fatto di averglielo mandato.
Buffo come posso essere più preoccupato di ciò che pensa la gente
di me piuttosto che di ciò che Dio pensa di me.
Stai pensando?
Questa pagina, passala ad altri, per e-mail o fotocopia se pensi che lo meriti.
Sennò,
semplicemente buttala: nessuno saprà mai che lo hai fatto e non ti succederà
niente di male.
"
12 gennaio 2005
MAREMOTO
Sicuramente ne è
stato parlato anche troppo (...) e forse e spesso neppure nelle maniere più
corrette.
Ma così sembrano andare le cose, tutte. Forse non sappiamo più
neppure con chi rifarcela perchè magari dovremmo iniziare proprio da
noi stessi, che questo mondo in un modo o nell'altro abbiamo contribuito a costruire...
Sicuramente non dovremmo
"accusare" la NATURA, che ogni tanto torna a ricordare chi realmente
comanda su questo pianeta. Anzi forse è proprio la natura la componente
più "normale" con cui abbiamo ogni giorno a che fare.
Si sono viste, sentite e lette cose al limite dell'inenarrabile, specialmente
per chi, come me, non smette mai di stupirsi e sorprendersi. non solo dalla
"famigerata" televisione o sui giornali.
Pare che il MONDO si preoccupi tanto dei morti quando fino a Natale ha quasi
del tutto ignorato i vivi...
I bisogni dei POVERI
non sono certo venuti insieme alle malefiche onde del mare.
I bambini e la vita di quelle zone colpite avrebbero meritato, e meriteranno
ancor più in futuro, tanta e tanta attenzione e partecipazione. Normalmente.
Traffico di bambini e di organi, pedofilia e prostituzione, vedevano comunque tante di quelle zone sempre più drammaticamente coinvolte. Povertà ed ignoranza ancora una volta sfruttate dal nostro marciume...
Partiamo per "salvare"
e poi scopriamo che siamo anche noi, "salvati" !
Speriamo adesso che le scuole vengano costruite, garantite le condizioni minime
di vita, anche se temo che non sarà semplice, ma tutto rischierà
di essere poco o niente se non comprenderemo che l' eroismo deve
partire
dalla nostra stessa vita di tutti i giorni.
Nel pensiero, nel linguaggio, nel modo di porsi con gli altri, fuori dalle nostre
case o dalle scuole dei nostri figli come sui luoghi di lavoro o nelle stesse
nostre famiglie, finchè non comprenderemo che siamo anche noi ad aver
bisogno di "loro"...
Un ricordo del "2004":
una nuova straordinaria PEDALATA notturna sulle acque dell'ARNO, a Firenze

Giugno 2003
CICLISTI per CASO
in... AUSTRALIA !
sulle tracce dei "Velisti-Turisti"
"
Poi
c'è un appuntamento importante ai piedi del loro monolite sacro, la montagna
rossa di Uluru, che noi non scaleremo per rispetto delle loro credenze.
Laggiù incontreremo il nostro amico ciclista Marco Banchelli, che riprende
una parte del suo giro del mondo in bicicletta! Un fiorentino, o meglio un fiorentinone
- data la stazza- su due ruote nel mezzo del deserto australiano! Cosa significherà
questo segno? "
Inizio
questa breve introduzione al primo viaggio ufficiale di "CICLISTI per CASO"
non 'a caso' con le parole con cui Maurizia (Syusy Blady) saluta dal sito di
"Velisti per Caso" alla vigilia della sua partenza, lo scorso venerdì.
Questa 'tappa' nasce infatti dall'opportunità di un nuovo appuntamento
con il team "Turisti-Velisti" con cui, dalle puntate in Nepal in poi,
pare proprio sia iniziato un bel rapporto di collaborazione, oltre che amicizia.
Lo stratega Marco 'ORSO' Schiavina infatti si ricordava del mio 'arrivo' a Uluru
(l'Ayers Rock). Un' ideale meta dove, nel 1994, si concluse il mio 'primo giro
del mondo' in bicicletta.
E allora perché non darsi un nuovo appuntamento
Nel cuore del grande deserto rosso dell'Australia !
Loro sarebbero stati lì per la ripresa delle puntate di "Velisti"
e del viaggio di "Adriatica". Ottima occasione per riprendere anche
il viaggio insieme, magari rivolto ad un "nuovo" progetto, un'idea
televisiva per il futuro
Nel
1994 pedalai per circa km. 4.000 tra Australia, Tasmania e deserto, in 40 giorni,
e nel suo 'piccolo', fu una specie di impresa. Ma quelli erano gli anni, delle
imprese.
Oggi il "viaggio" ha subito una sua crescita, un'evoluzione e avrà
altri orizzonti, svilupperà altri temi, pur conservando ovviamente certe
caratteristiche e principi. In fondo ogni giorno è 'figlio' del giorno
che l'ha preceduto
Sono
molto curioso di verificare tante cose. Da quelle tipiche di ogni 'ritorno'
in un luogo dove sei già stato, a quelle più personali e intime.
Mi viene ad esempio in mente un aborigeno che incontrai in una stazione di servizio
spersa nel deserto: vorrei tanto incontrarlo di nuovo. Magari non lo riconoscerò
neppure, ma il ripensarlo, con il suo volto aspro e cupo che poi si apre in
un sorriso è tra i ricordi più belli che mi hanno accompagnato
e che hanno arricchito la memoria e la mia vita.
E poi un pallone da calcio. Con le firme di tutti i calciatori dell'allora Fiorentina
Lo lasciai ad una specie di 'viola club' di Melbourne senza certo poter neppure
lontanamente immaginare che sarebbe stata la Fiorentina a scolorirsi
forse
anche prima delle firme stesse !
E devo confessare che di quel pallone e di quella Fiorentina, degli amici Toldo,
Batistuta ho un po' di nostalgia
Ma
per gli attimi di tristezza in questo viaggio dovrei avere un ottimo 'rimedio'
almeno lo spero ! "CICLISTI per CASO" infatti è al plurale
perché non sarò SOLO!!! Non ci sarà il caro Alessandro
De Gerardis di ISOradio questa volta, neppure in collegamento telefonico ( i
collegamenti 'satellitari' sono infatti previsti sempre con la RAI, ma all'interno
del programma "La notte dei misteri" su RadioRAI-UNO).
Adesso è il turno di un altro personaggio importantissimo della mia vita
che, almeno per ora, preferisce mantenere un certo 'anonimato'
Però
ci sarà ! E chissà che prima o poi non riesca anche a presentarvelo,
forse anche prima del ritorno
Tra l'altro la tappa dell' 11 luglio potrebbe essere anche molto adatta alle
sue caratteristiche !
E poi dovrebbe esserci anche un altro "Ciclista", particolarissimo.
Si chiama Giovanni e non verrà in Australia, non ha neppure una bicicletta
ma al "CICLISTA PER CASO" come lo intendo io, potrebbe anche non essere
poi così importante, averla.
Anche se sono sicuro che riuscirò a 'convincerlo', almeno lo spero.
Ogni giorno dovrebbe avere abbondanza di 'temi', di emozioni, di visioni. Auguriamoci
che non capitino troppi imprevisti !
Alle
10,00 di oggi, 1 luglio, abbiamo effettuato il primo collegamento anche con
SBS radio-television Australia di Sydney che, come allora(
), seguirà
anche questo viaggio.
A Sydney era l'ora di cena di una fredda giornata invernale
Abbiamo anche
lanciato un piccolo appello agli italiani in ascolto.
Chissà che non possa essere spunto anche questo di ulteriori incontri,
saluti e 'convincimenti' alla BICICLETTA
Non credo che se il 'gruppo' dei
"CICLISTI per CASO" diventasse più folto, il mondo e la vita
delle nostre città ne risenta in negativo
anzi !
Come
il carissimo Patrizio (Roversi) sostiene, il 'per caso' vuole semplicemente
essere un qualcosa che accomuna, nella cultura, nelle attività, nella
vita di tutti i giorni. Dove il 'caso' rappresenta semplicemente un'apparenza,
una semplificazione ma dove niente o quasi è lasciato al caso. Soprattutto
per i fatti ed i valori che contano !
Ed io sono profondamente d'accordo con lui.
CICLISTI
per CASO in Australia
si avvale dell'indispensabile contributo di
- NENCINI Sport
- Regione MOLISE
Un particolare ringraziamento a
- Antonio CHIEFFO (Assessore della Regione Molise)
- Antonio NENCINI (titolare dell'omonima Ditta)
CICLISTI per CASO
sarà
seguito da "SBSradio-TV" in Australia
Sono
inoltre previsti collegamenti con
- RAI-RadioUNO "La notte dei misteri"
(il primo per il 7/8 luglio ore 00,50 circa)
quando per me/noi sarà iniziato già il nuovo giorno
- aggiornamenti sul sito "Velisti per Caso"
-
corrispondenze con alcuni quotidiani in Italia
(prendere contatti se ne siete interessati)
Un
grazie a tutti coloro che contribuiranno allo sviluppo del 'progetto' ed in
particolare a
- Tullia Benati
- Marco Schiavina
15
settembre -
Santa Susina
Un racconto in 'pensieri' di un "Ciclista per Caso" / scrittore (e
amico)...
Luciano Facchini
"I
PENSIERI DI MEO"
- Ma che razza d'idea battezzarmi Bartolomeo! Nessuno mi ha mai chiamato col
mio nome. Nemmeno chi me l'ha appiccicato. Credo che il prete che mi ha battezzato
sia stato l'unico a pronunciare per intero il mio nome.
Ma sui documenti il nome è scritto giusto. Almeno credo. Ma Bartolomeo
si scrive con una emme o con due? Ecco un buon motivo di riflessione.
-Se c'è una cosa che veramente mi piace, è il vino. Quello rosso mi piace di più, ma quello bianco non lo rifiuto di certo!
-Ritengo che una tavola senza un fiasco di vino a portata di mano, sia una tavola spoglia, misera. E il fiasco deve essere pieno, quando ci si mette a tavola. Perché io, con gli scemi, non ci voglio aver nulla a che fare. E il fiasco del vino è come una bella donna: mi piace vedergli il culo.
-I fiaschi non sono più come quelli d'una volta; durano un sacco di meno. Prima, i fiaschi, erano tutti da due litri. Ora li fanno da uno e mezzo. E' un peccato perché si vuotano troppo presto, quasi senza richiedere impegno. E poi, adesso, li vuoti e li butti via. Ma siamo matti? E' come buttare via il portafoglio quando hai speso tutti i soldi.
-Una volta, i contadini, quando andavano a lavorare nel podere, si portavano sempre dietro il fiasco del vino. Io non ho mai fatto il contadino, ma il fiasco del vino me lo porto sempre dietro. Non si sa mai. E se mi venisse improvvisamente sete? Io sono il contrario del fiasco dei contadini: quello partiva pieno e tornava vuoto. Io, invece, parto vuoto e ritorno pieno.
-Il vino migliora la vista: le cose le vedi sempre due volte. E ti aiuta a camminare. Se cammini per la strada, passi da un marciapiede all'altro che nemmeno te ne accorgi. E poi ti impegna anche nel sociale. L'altro giorno un tale mi disse mentre camminavo. "O Meo, tu che vai tanto in qua e in la, che me lo trovi un lavoro da fare?" E ci si rende anche utili col prossimo: un giorno c'era una donna anziana che aspettava al semaforo. Ebbene, appena è venuto il verde l'ho presa per un braccio e l'ho portata di la della strada. Aveva una paura, poveretta! Non ha fatto altro che strillare e scalciare finché non l'ho messa sull'altro marciapiede. E' stata anche ingrata perché invece di ringraziarmi mi ha detto un sacco di improperi e poi è tornata di la. Ma io, la buona azione l'avevo compiuta.
-Sono passato dalla piazza dove c'è la fontana. Ora le fontane le fanno dappertutto e ci possono attingere tutti. Quando vedo il Nanni, il vinaio, passare davanti alla fontana, mi vengono i brividi. Meno male che ci pensa il Comune a rimettere le cose a posto. Ora con quello che fa pagare l'acqua, ai vinai non merita più.
-Io, la sera, vado sempre a trovare il Nanni, alla fiaschetteria. Siamo quattro amici, ci si mette intorno a un tavolino e giochiamo a carte. Chi perde paga da bere a tutti. Ogni partita un litro di vino. Una decina di partite si guarda di farle sempre.
-Giorni fa, abbiamo dovuto portare a casa Beppe, perché aveva fatto un po' troppe partite e aveva quasi sempre vinto. Si vede che l'euforia della vittoria gli aveva dato un poco alla testa, e nell'entusiasmo non si ricordava bene dove stesse di casa. Dalla bottega di Nanni a casa sua ci saranno almeno 300 metri. Un'ora ci abbiamo impiegato per arrivarci. E abbiamo suonato tutti i campanelli, perché Cecco, per non cascare ci ha appoggiato sopra la sua manona. Beppe deve essere cascato per le scale perché è stato tre giorni senza farsi vedere, e quando è tornato, era pieno di lividi.
-Io, in bicicletta ci vado di rado. La mia bicicletta è un modello vecchio, e deve essere poco equilibrata perché mi capita di montare da una parte e scendere subito dall'altra. E poi non c'è verso di farla andare diritta: sempre a zig-zag. Spesso devo anche mettere il piede a terra. La gente ride e sghignazza, ma che ci posso fare io, se la bicicletta è antiquata? Qualcuno dice che deve essere colpa della sella, ma io credo che sia colpa del manubrio che gira a destra e a sinistra in continuazione.
-Una volta sono cascato dalla bicicletta. Mi feci male alla spalla e al gomito destri. Mi vollero ingessare per forza. E col braccio mezzo disteso, come facevo a mescere il vino? Con la sinistra non mi è mai riuscito per bene. Un mese ingessato. Sai quanto vino ho versato di fuori del bicchiere? Poi imparai a usare il braccio ingessato, ma per bere dovevo sempre usare la mano sinistra. Cecco mi disse: "Ma ci pensi, se te li ingessavano tutti e due?" Mi vengono ancora i brividi. Ma ci pensate, voi, bere dal fiasco sempre con la cannuccia? A tirare su un litro ci vorrà un quarto d'ora almeno.
-Sono stato dall'oculista perché mi pareva di avere dei difetti alla vista. Quello mi ha guardato dentro agli occhi e poi mi ha detto che ci vedo anche troppo bene, almeno il doppio. Per me costui non ci capisce nulla: Dice che vedo sdoppiato per via del gomito che si alza troppe volte durante il giorno. E allora, a uno che fa ginnastica, che gli viene? La vista telescopica? Ma fatemi il piacere!
-Anche il dottore mi ha detto di smettere di bere vino e di bere solo acqua. Tanta acqua. Anche lui, dopo che ha fatto le ferie in Marocco, mi deve aver preso per un cammello. E mi ha detto anche che se seguito a bere tanto vino, mi viene l'acqua in corpo. Io gli ho risposto che non c'è pericolo perché il Nanni è un galantuomo. Poi, però, dal Nanni ci sono andato e ho voluto mettere le cose in chiaro. Mi ha dato tutte le garanzie del caso.
-Se c'è una cosa che nessuno mi sa spiegare è come mai, di giorno la serratura di casa è grande e la notte diventa piccina piccina e si fa una gran fatica ad infilarci la chiave. Per me dipende dalla differenza di temperatura: di giorno i metalli si dilatano. Io vivo da solo, e non ho il problema di dover suonare il campanello, ma la moglie di Gigi, da qualche tempo, la sera, mette al campanello un bell'imbuto e ora Gigi non sbaglia più.
-Io scrivo di rado, ma quando scrivo, tutti dicono che ho la calligrafia di un dottore. Già, ma i dottori scrivono in quel modo perché sono tutti briachi. Basta guardare come chiamano le medicine.
-E poi, i dottori, non è che ci capiscono tanto dei disturbi della gente. Per esempio, tempo fa,la mia vicina di casa aveva in il bambino di due anni in collo, e io mi ci sono fermato a chiacchierare e a fare i complimenti al marmocchio. E per fargli quei piccoli dispetti che si fanno ai bambini, gli soffiavo su viso. Però, dopo un poco, il ragazzino a cominciato a ciondolare da tutte le parti e a fare un sacco di versi strani, tanto che l'hanno portato subito dal pediatra. Sapete che ha detto quel bitorzolo di dottore? Che non si devono far bere alcolici ai bambini di quell'età. E chi è che glieli ha mai dati? Davvero certi medici non sanno nemmeno quello che dicono.
-Io sono pacifico e bonario. Non ce l'ho con nessuno. Oddio, veramente, qualcuno non lo posso soffrire. Quelli che sciupano la roba, per esempio, o quelli che la buttano via quando è ancora buona. E detesto anche i piromani, quelli che danno fuoco ai boschi e potrebbero bruciare anche le vigne. Ma quelli che l'uva la mangiano ecco quelli proprio li odio profondamente.
-Il mio poeta preferito è Dante. Un poeta divino. Stupendo il personaggio di Pier delle Vigne. E mi piace la musica. Ma ci pensate quanto è bella la romanza di Turiddu, quella che dice "viva il vino spumeggiante"? E un bicchiere di Brunello? Quello si che è Elisir d'amore. Ma la gente è diventata così arida dentro, che quando la sera mi viene di cantare, si mettono tutti a strillarmi di smetterla. Perfino i carabinieri trovano da ridire.
-Ieri mi sono detto: "Meo, da oggi devi smettere di bere il vino." Così sono passato davanti alla mescita del Nanni e ho tirato di lungo. Dopo 50 metri mi sono detto: "Meo, sei stato proprio bravo. Meriti un premio. Vieni che ti pago un mezzo litro!" Ma forse ho sbagliato qualcosa.
-Cecco ha dei problemi seri. Lui beve per dimenticare. E così ha innescato un giro vizioso dal quale non è facile uscire. Lui si sbronza per dimenticare le botte che la moglie gli rifila quando torna a casa ubriaco.
-Anche il vinaio ha dei problemi affettivi: è separato dalla moglie. Problemi di corna. Ma è tutta colpa sua, del Nanni. Una sera tornò a casa senza avvisare.
-Nel mese di maggio, al mio paese c'è gran festa. C'è la fiera delle vacche e dei maiali. Tutti i miei compaesani ne approfittano per partecipare e mettersi in mostra. Ci fu un anno in cui il comune offrì da bere a tutti i partecipanti. Poi non l'hanno fatto più dicendo che non potevano impedire a me e ai miei compagni di partecipare alla festa. L'anno scorso ci fu anche l'albero della cuccagna. Gigi voleva partecipare ma fu squalificato appena chiese se doveva salire sul palo di destra o quello di sinistra.
-Ci fu un periodo in cui
i medici dell'ospedale non si sapevano spiegare perché, dopo le operazioni,
i malati si svegliavano e cominciavano a cantare a squarciagola. Poi si scoprì
che Gigi e Cecco erano donatori dell'AVIS.

1991 - Sulle
Ande... non era vino, ma fu un grande brindisi lo stesso!
16 febbraio 2004
RICORDO
Forse qualcuno di voi l'avrà
anche capito da solo,
ma per me andare in bicicletta è un po' come pregare.
Spesso lo faccio anche, di fronte ad un panorama che mi si presenta davanti
come ad un fatto della vita.
Dal 1993 ho avuto modo si seguire in prima persona il GIRO D'ITALIA dei "professionisti".
Nei primi anni con le reti "Mediaset-Fininvest" e poi con la RAI.
Talvolta sono stato anche ospitato negli alberghi del "GIRO",
insieme ad altri giornalisti, conduttori ed ospiti.
In questi giorni mi è tornato in mente il "mito" Gino Bartali,
la sua genuina simpatia quando, a riflettori spenti e lontani (ma non troppo...)
dalle biciclette ci si incontrava in un ristorante o nel parcheggio dell'albergo.
Ricordo bene il giro del 1994, tra l'altro ebbi anche modo di raccontarlo
ai lettori di un giornale australiano in lingua italiana "Il MONDO",
per il quale ne fui un inviato specialissimo "su due ruote"...
E bene ricordo la sera del 3 giugno.
Il giro era 'sconfinato' prima in Slovenia e poi in Austria.
Ricordo che mentre lo osservavo cercare dei berretti
nel caos del bagagliaio della sua "Golf" bianca mi venne da pensare:
"Chissà se ci sarà qualcuno che potrà far rivivere
certe epiche imprese
in questo ciclismo moderno fatto di velocità, tecnologia e ricerche,
strade buone... "
Eravamo a Lienz ed il giorno dopo si arrivava a Merano.
Avrebbe vinto un giovane, dal fisico minuto, calvizie precoce e orecchi sporgenti,
un giovane che nel bene e nel male sarebbe poi entrato nella storia del ciclismo:
Marco Pantani.
Non mi dilungherò oltre sulla vicenda che in questi giorni ha sconvolto
un po' tutti.
Ho una mia idea, certo. Ma di parole ne sono state dette e scritte tante,
non posso dirvi se troppe, di sicuro non complete.
La vicenda umana del resto è sempre un po' incompleta e misteriosa
e non solo quella dei campioni.
Solo l'Amore può riuscire a renderla comprensibile e logica.
E forse Marco, come ognuno di noi, avrebbe avuto bisogno
semplicemente d' Amore.
E l'Amore non ti arriva certo né con le vittorie e le migliaia di tifosi
né con i soldi ed il successo.
Temo che Marco non fosse stato "programmato" per ricevere ciò
di cui aveva bisogno
ne lui abbia poi saputo trovare la giusta strada da solo...
Io di Marco Pantani ricorderò sempre la sensazione che sapeva trasmettere
alle partenze di "tappa", tra tifosi, colleghi e presenti tutti.
Nessun altro corridore o personaggio che io abbia mai conosciuto ha saputo creare
un qualcosa di simile.
Avrei potuto riconoscere che era lui ad arrivare anche senza vederlo,
semplicemente interpretando certe vibrazioni dell'aria.
E con infinita tristezza ricorderò anche questo giorno di San Valentino
dove le ultime ed uniche parole d'amore che ha saputo scrivere prima di "ritirarsi"
dalla prova più importante di cui ci sia stato dato dono,
le ha rivolte solamente alla sua bicicletta...
APRILE 2004
Mentre per noi è
appena passata Pasqua
tra fragranti colombe ed aromi di cioccolata,
c'è chi in questo momento ha terminato di festeggiare
il primo giorno di un nuovo anno da pochi minuti !
Pensate infatti che nel mio, e temo (?) ormai anche un po' vostro, Nepal
proprio oggi, per il calendario BIKRAM, si entra nell'anno 2061 ...
E gli auguri che mi giungono dai tanti amici che ho in quelle terre
non possono che essere ricambiati con forza e con affetto.
Anche se il Re pare intenzionato ad accordare libere e democratiche elezioni,
il Nepal sta nuovamente vivendo un momento di crisi abbastanza acuta.
E quindi e ancora, e sempre più di cuore,
che possano giungere alle terre dell'Himalaya,
tanti e tanti AUGURI !
*********************
Io mi trovo in Molise, e non certo "per caso".
Ed in questa nostra regione che sempre un po' mi sorprende e mi conquista
sono anche a preparare il "premio" del gioco che oramai da un po'
ci accompagna
legato al mistero di Luisa e Raul.
L'ultimo aiutino che ho inserito nella pagina da cliccare
http://utenti.lycos.it/girogiromondo/newpage1.html
potrebbe anche consentire "seriamente" a formulare la risposta esatta...
Leggete bene tutto
http://utenti.lycos.it/girogiromondo/newpage0.html :
la risposta è tra le righe e se non fosse abbastanza
già da ora vi annuncio di stare pronti per il prossimo martedì:
l'ultimo aiuto potrebbe coincidere con una piccola prova di prontezza e velocità...
*********************
Per chi abita a Roma in particolare ed ama la fotografia
voglio segnalare oggi la possibilità di approfondire la conoscenza con
un corso
tenuto da Giorgio Cosulich, fratello di una "Ciclista per Caso"
veramente particolare...
Giorgio Cosulich: Dopo aver lavorato come assistente del fotografo Marco Glaviano
a Ne.w York si dedica al fotogiornalismo lavorando su temi a sfondo sociale.
Rientrato a Roma, ha esposto le immagini più significative dei suoi reportages
sulla guerra
in Afghanistan, Pakistan, Etiopia, G8 di Genova e la Romania in una mostra personale
alla galleria Acta International di Roma
e durante il Festival Internazionale di Fotografia Di Roma. In questi anni ha
collaborato con diverse agenzie fotografiche tra
le quali IPOL, Mercury Press, Contrasto, Tam Tam. Le sue foto sono state pubblicate
da La Repubblica, Il Corriere della Sera,
La Stampa, LEspresso, Max. Il Venerdì, Diario, Colors, Geo, Sette,
Internazionale, Zoom. Maggiori informazioni sul sito www.giorgiocosulich.com
INFO: Vision Via Lazzaro Spallanzani,11 00161 Roma Tel. 06/44202263 Web site: www.vision-images.com
**********************
Un caro saluto a due nuovi
"CpC", Eleonora e Roberto
che si stanno preparando ad un'esperienza di viaggio di quasi un mese
in Tibet e Nepal: chissà che non possa affidar loro una "missione"...
Come non ringraziare poi Fabio,
Manuela dalla sua splendida Lipari
o la "Grande" Betta da Radiounomusica,
la cara Maggiolina e LadyRadio insieme a Graziella, Jan e Saho che in pochi
istanti mi consentono di fare un giro del mondo solamente leggendo i loro messaggi
dall'Australia agli Stati Uniti passando dal Giappone !
E poi Rajendra ed i miei nuovi amici "chiancianesi" ...
Ci sarebbe di che ben sperare insomma, dal nostro strano gruppo di "ciclisti",
anche se ovviamente
nessuno è perfetto !
1 giugno 2004
Nella mia esperienza di
ciclista e di uomo ho avuto la possibilità di conoscere ed incontrare
"tre RE".
Due, che un po' sono anche divenuti amici, hanno avuto un regno molto particolare
legato al loro mondo,
al loro carattere ed al loro modo di essere, e sono i RE "leoni" dello
sport:
Mario CIPOLLINI e Gabriel BATISTUTA.
L'altro era un RE vero, con tanto di regno e corona: BIRENDRA, sovrano del Nepal.
Proprio oggi sono tre anni che è stato ucciso, insieme alla moglie e
ad altri dodici componenti la famiglia.
Quel giorno in cui "ufficialmente" per mano del figlio, principe ereditario
impazzito,
avvenne il massacro al palazzo reale, si salvò solamente l'attuale sovrano
Re Gyanendra, fratello di Birendra,
con la moglie ed il loro figlio.
Al di là dei tanti dubbi che quell'episodio ha lasciato, la crisi del
paese relativa alla rivolta armata "maoista",
da allora ha subito impennate continue sempre più preoccupanti che hanno
portato il Nepal tra le tante (TROPPE) terre in guerra.
Anche se il tutto si potesse liquidare con il termine "terrorismo"
sostanzialmente cambierebbe poco:
il TRAVAGLIO del Nepal è ancora più tragico in quanto parte delle
LOTTE dimenticate del nostro pianeta.
Rapimenti e rappresaglie, scioperi e retate, conflitti a fuoco ed esplosioni...
pare proprio che si sia giunti veramente al limite del serio coinvolgimento
di "non-nepalesi" che per il momento
non parevano correre rischi più di tanto.
E sembra che nessuno o quasi ci tenga informati, faccia qualcosa per un popolo
che soffre e dove tutti gli altri suoi problemi paiono perfino di importanza
secondaria.
Anche il mio amico Agostino DA POLENZA con la sua grande spedizione su Everest
( e prossimamente K2) pare non abbia colto l'opportunità di dare un aiuto
quantomeno informativo alla patria dei suoi tanti collaboratori sherpa: peccato.
(Se vi interessa, alcune immagini con i "tre RE" sono in
questa pagina...)
Tra un paio d'ore avrò modo di parlare anche di questo su
TVR-TeleItalia (dalle ore 16,00 alle 16,30) con un po' di preoccupazione e tristezza
ma anche con tanta speranza: che possa contribuire a qualcosa ! MAI ARRENDERSI
!
Ognuno nel proprio campo, nel proprio lavoro, nei propri interessi può
essere protagonista nella costruzione della Pace.
Magari anche solo evitando le sterili polemiche di ogni giorno.
Sicuramente ricorderò anche un altro personaggio assai legato a Re BIRENDRA
ed al Nepal.
Un altro dei miei "grandi" amici che da qualche giorno ci ha lasciato:
il "console"
Anselmo PREVIDI.
Un uomo che, insieme alla sua famiglia, ha sicuramente influito in maniera determinante
sulla mia esperienza di "ciclista dell'Himalaya" e non solo.
I primi medicinali, le donazioni in dollari, le adozioni a "distanza"
che ebbi modo di effettuare con il Nepal furono le sue e del suo "Centro
Aiuti Mondiali".
E da subito mi misero in contatto con un altro amico, che forse ricordate anche
voi, Padre WATRIN.
Adesso sono sicuro che saranno insieme, in qualche parte del cielo.
Ma è un momento di autentico stordimento per me, questo.
L'aria che incombe un po' su tutti di preoccupazione ed incertezza è
sicuramente anche mia, oltre al Nepal.
Incontri e feste si alternano a notizie e riflessioni, progetti.
Vorrei ricordare Lama GANGCHEN, che ho incontrato a Milano.
Una di quelle strette di mano che sembra trasmetterti qualcosa oltre al semplice
contatto.
E Tiziana e tutta quella magica atmosfera del centro:
sono entrato con un certo cerchio alla testa e sono uscito che mi era passato
!
Se vi interessa o volete saperne semplicemente di più mettetevi pure
in contatto con le pagine
http://www.lgpt.net/indexit.htm .
Come non dire due parole anche sul "Giro d'Italia".
Ho saputo che qualcuno di voi ha addirittura seguito i miei commenti IN GIRO
su "LadyRadio" !
Eccezionale il giovane Damiano Cunego, certo. Come Ale Petacchi e tutti gli
altri,
compreso Gilberto SIMONI (Re "detronizzato"!).
Ma simpaticissimi anche i miei Giovanni PINARELLO o Davide CASSANI,
Bruno TOGNOLINI dal suo mondo di filastrocche e "Melevisione" con
il caro Alfredo MARTINI
ed il suo successore Franco BALLERINI.
Fino all'unico Patrizio ROVERSI, dalla vela ad un intercity...
GRAZIE a tutti loro.
E naturalmente a Giovanni ed all'incontenibile simpatia di Alessandra di Lady
Radio.
15 luglio 2004
L'avete poi vista la prima puntata
di "Velisti per Caso" ?
Naturalmente io l'ho fatto e devo confessarvi che,
pur non essendo forse "del tutto parziale",
mi è sembrata veramente molto, molto carina...
E poi Patrizio e Syusy sono troppo forti !
BENE, pare quindi che ci siamo.
Anche se saranno pochi minuti ( ahimè!), domenica prossima
dovremmo finalmente (ri)vedere, dopo una nuotata di Patrizio
insieme al GRANDE Massimiliano Rosolino,
la pedalata di Syusy con me, ad ULURU,
nel cuore del deserto australiano...
Mi raccomando: non mancate !
Patrizio mi ha detto che la prima puntata ha avuto uno share del 10%,
abbastanza buono per RAI 3:
speriamo di non calare domenica prossima !!!
Ma guardate un po' se dovevo stare attento anche all'AUDITEL !
Non bastavano le buche per le strade di tutti i giorni e tutto il normale resto...
BENE, non aggiungo altro, e per ricordarvi l'appuntamento
voglio allegarvi oggi questa cartolina veramente insolita...
(grazie a IL TIRRENO)

domenica 18 luglio - ore 21,00 / RAI 3
Ma ricordate anche di seguire anche il resto del "viaggio" di Adriatica,
fino al 1 agosto, sempre la domenica, e poi chissà...